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BoboOlympic 2010: Cartolina da Vancouver

28 febbraio 2010

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Sulla rubrica di RaiBobo.it è il momento di tirare le somme di questa olimpisde canadese con la foglia d'acero sulla bandiera.
Le medaglie, dopo le lacrime di ieri sera per Razzoli sono finite. Il bottino italiano è all'osso, non c'è dubbio che ci aspettavamo di più anche se Torino rimarrà secondo molti un traguardo non raggiungibile nei prossimi decenni.
Ma onestamente troppe, troppe medaglie di legno, troppe delusioni o forse molte speranze costruite come palazzi senza solide fondamenta.
Si è fatto peggio nel passato, questo è certo: ma quello che fa più pensare è che anche questa volta si è già parlato di "rinascita del movimento" ma temiamo che anche questa volta le parole che già partono dal Canada si scioglieranno come la neve di Vancouver.
E come succede per Arianna Fontana, anche la medaglietta strappata coi denti fa piovere una vagonata di polemiche su interi movimenti. Per me manca una chiara cultura sportiva.

Chiuso il quaderno degli azzurri, l'olimpiade Nord-Americana lascia dietro di sè molti difetti e pochi pregi.
Il caso dello slittinista georgiano grida ancora vendetta ed è la punta dell' iceberg di una palese disorganizzazione che si è fatta evidente di giorno in giorno in merito soprattutto agli eventi sportivi più che per l'accoglienza. Per una volta, con un filo di orgoglio, si può dire che Torino 2006 e l'Italia è stata tutta un'altra cosa.
A parziale discolpa c'è da dire che questa è stata l'Olimpiade della sfortuna con condizioni climatiche al limite del tropicale e mille e più inconvenienti non sempre da addebitare agli organizzatori.

Un commento globale: per noi visto il fuso e l'embargo di Sky un commento è molto difficile ma rimane sempre lo spirito olimpico a scaldarci i cuori. Lo spirito che ci fa battere il cuore quando si accende il tripode o quando uno stadio di 50 mila si ammutolisce per un lutto. Lo spirito che ci fa piangere quando Razzoli taglia il traguardo e che ci fa soffrire per una polacca con un polmone bucato in gara. Lo spirito che ci farà ansimare in attesa del prossimo evento a 5 cerchi

Noi ci vediamo domani per chiudere le trasmissioni con il super-pagellone olimpico

BoboHockey: i primi verdetti

Campionato: Cortina è fuori!.

Dovremmo attendere l’ultima giornata per avere la definitiva griglia dei play off scudetto n° 76. Ma un verdetto c’è stato: in questa griglia non comparirà il nome della Sportivi Ghiaccio Cortina De Vilmont; per gli ampezzani doveva essere la settimana decisiva visti gli scontri diretti con Alleghe e Valpellice. La sconfitta nel derby - derby che ha dato invece alle civette agordine la matematica qualificazione alla lotta scudetto - aveva già compromesso la strada degli scoiattoli ampezzani; inoltre la Valpellice dominava, giocando un’immensa partita, il Valpusteria. La vittoria due giorni dopo del Cortina sempre ai danni dei lupi di Brunico e lo schianto per 6 a 0 dei piemontesi al Palaonda riaccendeva le speranze sotto il Cristallo. La sfida diretta al “Cotta Morandini” di Torre Pellice diventava una vera e propria finale per quell’ultimo posto disponibile. Non c’è stata storia e il punteggio – 8 a 3 a favore dei mastini piemontesi – la dice lunga. L’ultima giornata di campionato quindi servirà solo per stabilire chi tra Renon e Valpusteria si aggiudicherà la Regular Season (Qualifing Round) e quindi avrà il diritto di giocare in casa l’eventuale bella – anche se nell’ hockey il fattore campo conta poco.
42° Giornata, Serie A, martedì 23 febbraio 2010
HC Red Orange Val Pusteria - HC Interspar Bolzano 3:2 (0:0, 2:1, 1:1)
1:0 Mair (24.20), 1:1 Di Lauro (31.00), 2:1 Sirianni (35.46), 3:1 Murray (43.15), 3:2 Corupe (58.42)
Tegola Canadese Alleghe - SG Cortina De Vilmont Champagne 7:4 (1:1, 2:1, 4:2)
1:0 Fabrizio Fontanive (1.58), 1:1 Petterson (7.08), 2:1 Bowman (25.15), 3:1 Faulkner (29.46), 3:2 Persson (39.47), 4:2 Nicola Fontanive (42.31), 4:3 Krestanovich (48.11), 5:3 Veggiato (56.36), 6:3 Faulkner (57.53), 6:4 Souza (58.09), 7:4 Veggiato (58.14)
Supermercati Migross Asiago - Ritten Sport Renault Trucks 4:3 d.t.s. (1:1, 2:2, 0:0, 1:0)
0:1 Tudin (8.29), 1:1 Benetti (9.58), 1:2 Ploner (25.40), 1:3 Ansoldi (26.22), 2:3 Borrelli (27.27), 3:3 Parco (31.35), 4:3 Henrich (60.37)
SHC Fassa Salumi Levoni - Generali Aquile FVG Pontebba 3:4 (1:2, 1:1, 1:1)
0:1 Guerin (1.58), 1:1 Iori (2.46), 1:2 Raduns (7.30), 1:3 Guerin (29.21), 2:3 Jan (37.36), 3:3 Power (45.17), 3:4 Raduns (57.35)
ha riposato: HC Vapellice Arce
43° Giornata, Serie A, giovedì 25 febbraio 2010
HC Interspar Bolzano - HC Vapellice Arce 6:0 (4:0, 1:0, 1:0)
1:0 Jardine (3.46), 2:0 Zisser (8.09), 3:0 Borgatello (16.09), 4:0 Jardine (16.40), 5:0 Rolly Ramoser (35.12), 6:0 Corupe (48.43)
Ritten Sport Renault Trucks - SHC Fassa Salumi Levoni 2:0 (0:0, 0:0, 2.0)
1:0 Jacina (40.11), 2:0 Horacek (44.41)
SG Cortina De Vilmont Champagne - HC Red Orange Val Pusteria 5:3 (2:1, 2:1, 1:1)
1:0 Gallace (4.55), 2:0 Keith (5.11), 2:1 Barber (7.52), 3:1 Menardi (25.41), 4:1 Keith (31.45), 4:2 Barber (37.41), 4:3 Desmet (43.23), 5:3 Keith (59.40)
Generali Aquile FVG Pontebba - Tegola Canadese Alleghe 7:1 (3:0, 2:1, 2:0)
1:0 Raduns (3.12), 2:0 Ciresa (9.41), 3:0 Felicetti (15.31), 4:0 Kuznik (23.09), 5:0 Raduns (34.24), 5:1 Hay (35.42), 6:1 Felicetti (42.33), 7:1 Raduns (45.11)
ha riposato: Supermercati Migross Asiago
44° giornata, Serie A, sabato 27 febbraio 2010
Tegola Canadese Alleghe - Ritten Sport Renault Trucks 1:3 (1:0, 0:3, 0:0)
1:0 Bowman (8.10), 1:1 Horacek (24.33), 1:2 Daccordo (26.05), 1:3 Jacina (33.54)
HC Red Orange Val Pusteria - Generali Aquile FVG Pontebba 6:1 (1:0, 2:1, 3:0)
1:0 Barber (11.19), 2:0 Barber (30.16), 3:0 Sirianni (33.29), 3:1 Guerin (37.11), 4:1 Desmet (46.04), 5:1 Kelly (49.06), 6:1 Sirianni (58.30)
SHC Fassa Salumi Levoni - Supermercati Migross Asiago 2:4 (0:0, 0:4, 2:0)
0:1 Zappala (24.12), 0:2 Vincent Bellissimo (28.14), 0:3 Trevisani (31.16), 0:4 Borrelli (37.18), 1:4 Edwardson (55.36), 2:4 Margoni (59.06)
HC Vapellice Arce - SG Cortina De Vilmont Champagne 8:3 (2:0, 5:1, 1:2)
1:0 Anthony Aquinio (15.49), 2:0 Iannone (18.35), 3:0 Sisca (24.11), 4:0 Grossi (27.00), 4:1 De Bettin (34.00), 5:1 Iannone (35.19), 6:1 Sisca (38.02), 7:1 Petrov (39.15), 7:2 Tavzelj (45.35), 7:3 Souza (51.39), 8:3 Sisca (54.28)
ha riposato: HC Interspar Bolzano

Classifica Serie A dopo la 44° giornata
1. Ritten Sport Renault Trucks 77 punti (-1 partita)
2. Red-orange Val Pusteria 75 (-1 partita)
3. Supermercati Migross Asiago 72 (-1 partita)
4. HC Interspar Bolzano 66 (-1 partita)
5. Generali Aquile FVG Pontebba 59 (-1 partita)
6. SHC Fassa Salumi Levoni 57
7. Tegola Canadese Alleghe 46 (-1 partita)
8. HC Vapellice Arce 41 (-1 partita)
9. SG Cortina De Vilmont Champagne 36 (-1 partita)


By il Feffe … inviato di RaiBobo Hockey

E' medaglia d'oro!!!!!!!

La Sale Ovale: beata gioventù

Si fa un gran parlare del ruolo che le nuove generazioni stanno assumendo all’interno della nostra discussa società. Giovani lavativi, dediti solo al divertimento esasperato, con poca voglia di fare e tanta di poltrire. Sarà. C’è un aspetto, però, che merita attenzione, ed è il rapporto che questi ragazzi stanno avendo con la politica. C’è passione, c’è interesse verso un Mondo che ci appare sempre più imbarazzante, dove risse e urla la fanno da padroni. Eppure, nonostante tutto lo schifo che si vede e che si sente, i giovani d’oggi fanno la fila sotto la pioggia per votare alle primarie del Partito Democratico e partecipano con entusiasmo alle parate del Popolo della Libertà. Il motivo è, almeno a me, oscuro.
La nostra politica (europea ma italiana in modo particolare) è gerontocratica: i vecchi comandano, e il ricambio non esiste. Lo si vede dappertutto, non c’è distinzione tra destra e sinistra che tenga. Da noi, un quarantenne che si affaccia a qualche ruolo di rilievo di un partito è ritenuto “giovanotto”, ed è visto spesso con diffidenza dai panzoni che frequentano i sacri palazzi della politica da venti o trent’anni. Adolescenti e universitari, invece, sono mossi da una passione profonda, vera, confortante. L’impegno politico attivo è la migliore garanzia per la sopravvivenza di un sistema democratico, è la testimonianza che dopotutto non siamo un Paese addormentato o (peggio) in stato comatoso. D’altronde, prima o poi, saranno questi ragazzi a reggere le sorti dell’Italia e a pilotare questa derelitta zattera nell’ignoto mare del domani, di un terzo millennio che è già iniziato ma che promette di tutto e di più per i prossimi decenni. Bisognerà vedere (e questo sarà l’aspetto più interessante) se questa nuova generazione saprà emanciparsi dagli insegnamenti (per lo più cattivi) dei maestri che attualmente popolano la nostra vita politica.
Le possibilità di emergere non mancano, specie in un Paese che vive perennemente in campagna elettorale, in una lotta continua per aggiudicarsi qualunque cosa sia messa in palio: da un seggio in un minuscolo comune montano ad una poltrona in provincia, dalle regioni al Parlamento nazionale. Occasioni di esprimere il proprio eloquio non mancano, possibilità di far vedere di che pasta si è fatti sono sempre a disposizione. Basta saperle cogliere. L’augurio è che sappiano cogliere queste occasioni, e le sappiano cogliere al meglio, senza buttare tutto in un’inutile caciara.

BoboOlympic 2010: Medal Alert n° 05

27 febbraio 2010

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E' OROOOOOOOOOOOOOOOOOOO! Arriva finalmente l'ORO alle olimpiadi di Vancouver 2010!
E' di Giuliano Razzoli, campione olimpico dello Slalom speciale maschile, disciplina dello sci alpino.
Qui mi commuovo cari ragazzi, perchè se andiamo a spulciare nella storia di RaiBobo.it cosa troviamo!
Era un anno fa.. quando RaiBobo apriva l'ennesimo fans club
Si rianima il nostro medagliere: 1 oro, 1 argento e 3 bronzi

BoboOlympic 2010: Lo spirito Olimpico

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Se c'è un sogno che vorrei si avverasse prima o poi nella mia vità, sicuramente questo è il giornalismo. Voi vi chiederete perchè? Un buon motivo è sicuramente l'Olimpiade.
Non il calcietto italiano capace solo di sbraitare, non discipline assuefatte dal Dio denaro, ma giornate, centinaia di ore dedicate agli eventi più disparati e concentrati in pochi chilometri quadrati.

Da re del multitasking quale sono, anche solo la possibilità di sedermi davanti al Media Center Olimpico con migliaia di schermi che mandano qualsiasi feed (segnale televisivo) dai campi di gara sarebe motivo di profonda soddisfazione.

Il lato giornalistico della questione è solo parziale, nel senso che nelle città che hanno ospitato l'evento a cinque cerchi, in quelle poche settimane di gare, sembra di essere nella città in cui tutti vorrebbero vivere, città dalle mille lingue, in cui forse in nome di un'eccessiva sicurezza o dell'astratto concetto di "bella figura" non gira una mosca malintenzionata, dove si ride e si fa festa e anche coloro che non capiscono nulla della Stone, la magica pietra del Curlin, fanno finta di scopettare sul marciapiede per emulare campioni che fra due settimane non ricorderemo più.

Noi azzurri, noti per essere un popolo di caciaroni, vista la miseria di medaglie, se dobbiamo estrapolare un lato positivo a Vancouver, è proprio questo: lo spirito Olimpico capace di rendere tutti le piaghe di questo nostro mondo malato qualcosa di più che positivo.
Basta vedere questo tipo per capire di cosa sto parlando.
Per il resto poche novità da Vancouver, le gare vanno avanti a fatica, visto il meteo più sfortunato della storia di un'olimpiade e allori per l'Italia non ne arrivano e dubito ne arriveranno di qui a domenica notte quando si spegnerà il braciere olimpico.

Noi ci rivediam0 domani con un post riassuntivo e poi lunedì per il mega pagellone dell' Olimpiade canadese.

Italia.. amore di Elio

BoboSciccherie: La voglio.

26 febbraio 2010

BoboOlympic 2010: Fate finire queste olimpiadi!

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Anche la rubrica sulle Olimpiadi invernali patisce il disastro della spedizione azzurra e complici gli impegni, in questi giorni la dissacrante voce di RaiBobo su Vancouver è rimasta in silenzio.
Una caporetto quella andata in onda in Canada. Un disastro per i nostri colori, visto che ora non si parla altro che di rifondazione (e non quella comunista).
Un macello che ci fa male perchè insieme ai mondiali sono questi gli eventi che ci fanno battere il nostro cuore azzurro.
Se poi aggiungiamo i mille disguidi, ultimo il gigante femminile in due giorni, che hanno rovinato e non esagero con questo verbo, questi giochi, la frittata è fatta.

Siamo a giovedì ormai, pochi giorni e questa avventura canadese andrà in pensione, forse senza troppi dispiaceri. Tra le cose che ci sono mancate, complici diritti tv e fuso orario, quella più evidente è la vecchia possibilità, nello zapping giornaliero e olimpico, di vedere gli sport completamente sconosciuti.
La Rai ha mostrato il giusto, limitatamente a un accordo CIO-Sky che ha voluto, in nome dei soldi, vietare agli italiani lo spettacolo sportivo più bello al mondo.
Ma ce ne faremo una ragione.
Siamo in zona finali per Curling e Hockey, ma non parliamo per non portare altra rogna ai canadesi super favoriti.
Arrivano però le gare titaniche. 50 km di sci di fondo, o super staffette del pattinaggio o short track sono le gare simil maratona che fanno la storia dello sport, fatta di malori all'arrivo e di scene titaniche.
Quindi aspettatevi ancora qualche sciccheria da RaiBobo@Vancouver 2010 nei prossimi giorni.
A domani

Che super capra

25 febbraio 2010

Il linguaggio della resa

24 febbraio 2010

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Cari lettori, puntata mensile che riassume gli accadimenti dell'esistenza terrena di RaiBobo. Che inizio in pompa magna.
Avvertenza al lettore: se non vuoi finire in depressione da qui in avanti cambia canale!

Dicevamo, ci siamo sentiti due mesi fa e le cose erano circoscritte alla normale amministrazione!
Le cose in 60 giorni sono cambiate e usare questo verbo sminuisce probabilmente quanto accaduto.

Per quei due cani che ancora non lo sanno, ho lasciato il collegio dopo 8 e qualcosa anni di permanenza. Scelta non voluta da me, tengo a precisarlo, ma che mi ha segnato in vari sensi.
Non nego che sono rimasto colpito da certi piccoli e grandi gesti di affetto dopo il mio saluto ma S.Giustina temo ormai sia passato.

Il presente per ora non è un granchè: l'ambiente di casa, siamo espliciti, non fa per me per evidente differenza di mentalità con chi ci vive. Poi quello che manca, e un vecchio collegiale me lo ha rinfacciato correndo a inizio anno, è la distrazione da quello che ovviamente deve essere la dura vita di tutti i giorni. La resa sembra vicina....

Risultato: non lo so ma mi manca quella verve, quella tranquillità, quel "non so che" utile per tentare di andare avanti.

In questa foschia densa però una soddisfazione me la sono presa: domenica comincia per me una piccola avventura visto che sono entrato (in prova per ora) in una piccola redazione sportiva radiofonica in una radio privata della mia zona.
Speriamo che almeno da questo punto di vista ci sia qualche possibilità di risollevarmi dal piattume generale.

Vedremo se fra 30 giorni la situazione si risolleverà! Onestamente, e qui chiudo il depressume generale, temo sarà difficile!

La scelta musicale di questo mese è Sanremese ed è il mio vincitore morale nonchè trionfatore tra i giovani

La sagra dei manifesti

23 febbraio 2010

Senza parole

BoboOlympic 2010: Che miseria!

22 febbraio 2010

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Se qualcuno è un assiduo lettore di questa rubrica di RaiBobo.it avrà sicuramente notato come sia diventato polemico e questo accade soprattutto in questo periodo dove la medaglia azzurra langue.

Oggi parliamo di Bob (non di me stesso.. ahahaha) perchè da tradizione la prima settimana olimpica è dedicata a tutte le forme di slittino e skeleton, la seconda a bob in tutte le sue forme.

La pista è quella maledetta, lo Sliding Center di Whistler Mountain, e questo mio breve messaggio alla nazione vuol far riflettere. Sapete bene che quella è la pista dove ha perso la vita, secondo me, per scelte strutturali (travi di ferro scoperte di sostegno alla copertura) fallaci l'atleta georgiano dal cognome irricordabile.
Bene, il CIO ha avuto la brillante idea di dare tutte le colpe al morto e vista questa scelta ha genialmente modificato in una notte la curva maledetta e abbassato tutte le partenze dalla pista. Risultato? Gare completamente stravolte nei valori tecnici e da risultati in parte distanti dalle prestazioni stagionali.
Passati al bob, la frittata silenziosa è stata fatta: la gara andata in scena ieri di Bob a 2 è stata corsa senza 10 coppie, tra cui alcuni favoriti che hanno rotto mezzo o hanno patito infortuni durante le prove.
Tutto questo solo per dire che a Torino questa PORCHERIA non si è vista: quindi una volta noi italiani le cose le facciamo bene!

Mi chiedo poi chi sceglie gli sport "poverelli" delle Olimpiadi invernali: passo sopra al curling, ma ieri ho assistito alle finali di freestyle skiCross, praticamente una discesa libera a ostacoli sulla stessa pista dello snowboard cross fatta con gli sci e a gruppi di 4. Sembrava di essere al palio con annesse frustatine agli avversari con i bastonio da sci. Mah! Non so dove arriveremo: forse alla pallanuoto sotto la lastra di ghiaccio? O allo scopone scentifico con i piedi nel gelo!
Ai posteri l'ardua sentenza.
Stasera qualche possibilità in più c'è di portare a casa qualcosa , ma ne riparliamo domani!

I Griffin e Sanremo

Bobo Stadium 4

Oggi la rubrica sugli stadi più strani del mondo si tinge di verde.
Questo stadio è il “Janguito Malucelli” o meglio Eco-Stadium, completamente integrato nella natura e con seggiolini a basso impatto adagiati dul versante di una collina...



BoboOlympic 2010: Che miseria!

21 febbraio 2010

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Sarà sfortuna? Che dire: il medagliere italiano piange, per non dire che ha le convulsioni.
Le cause? Pochissime medaglie, tre quarti posti e l'effetto post Torino.
A Torino l'olimpiade era casalinga e se gli sport non erano vincolati al giudizio umano rimaneva comunque negli atleti lo spirito combattivo della bella figura di fronte al proprio pubblico.
Risultato un'evento a cinque cerchi sopra la media per le prestazioni degli azzurri e tanti successi inaspettati.
Poi qualche medaglia di legno di troppo, specie nella velocità dello sci alpino che anche in questo quadriennio gira a vuoto e senza allori.E poi c'è una considerazione onesta sa fare: in Italia, secondo il mio modesto parere, si investe poco sugli sport invernali. In alcune discipline siamo assenti da tempi immemori, se si esclude la precedente olimpiade dove per regolamento eravamo costretti a parteciapare a tutte le gare, e in molte altre la squadra o è troppo vecchia o clamorosamente sbaglia il grande appuntamento.

Per il resto tra qualche disorganizzazione l'Olimpiade prosegue per la sua strada: nessuna novità di rilievo anche se il sospetto che le condizioni ambientali stiano condizionando alcune gare.

Dispiace che lo spirito dei cinque cerchi non sia sempre ascoltato: Plushenko, dio del pattinaggio di figura, minaccia vendette alla federazione e contestazioni varie girano attorno a questa disciplina.
Anche qui la medaglia è assegnata per il voto dei giudici, quindi passibile di contestazione e strani disegni, ma una cosa fa pensare: il lettore più scaltro ricorderà che questo discorso era già stato fatto a Pechino ma guarda caso in queste contestatissime discipline casualmente il presidente della federazione internazionale, colui che è in grado di cambiare o correggere eventuali furbate, è proprio un italiano, Ottavio Cinquanta, con qualche sassolino sulle scarpe nella sua storia da presidente. Mah!

Noi torniamo domani e parleremo della pista da slittino e di Freestyle!

BoboHockey: il momento del rush finale

Si riprende … rush finale!

Dopo la pausa per l’EuroHockeyChallenge disputatosi tra Asiago e Pergine Valsugana, vinto dalla nostra nazionale che ha battuto di seguito Ucraina (4 a 1), Austria (1 a 0 ai rigori) e gli eterni rivali della Francia (2 a 0), vittorie che fanno ben sperare per i mondiali “tedeschi” Top Elite di maggio, il campionato riprende la sua ultima e definitiva corsa verso lo scudetto n° 76. Il Valpusteria continua la sua frenata dopo il dilagante dominio iniziale e si vede raggiunta dai Ritten Buam; Renon, dopo aver già messo in bacheca Supercoppa e Coppa Italia, sembra la più intenzionata - e favorita - a portarsi a casa anche il tricolore 2009/2010. Dietro continuano le altalene di Asiago, Bolzano e Fassa. Pontebba resta lì nel limbo ma ormai i play off sono salvi, grazie ad un gennaio da incorniciare. La lotta ai play off ride all’Alleghe; le civette ora sono a + 10 sull’ultimo Cortina e mancano 4 gare al termine con il derby già martedì prossimo. La sfida per l’ultimo posto disponibile quindi è tra gli ampezzani e la Valpellice, ma i piemontesi (+ 5) non demordono; martedì riposano e confidano nell’Alleghe ma alla penultima giornata la sfida diretta sarà al Cotta Morandini di Torre Pellice.

40° Giornata, Serie A, giovedì 18 febbraio 2010
SHC Fassa Salumi Levoni - HC Interspar Bolzano 1:3 (0:1, 0:1, 1:2)
0:1 Jardine (12.53), 0:2 Corupe (33.45), 1:2 Crampton (49.53), 1:3 Zisser (58.03)
Ritten Sport Renault Trucks - SG Generali Aquile FVG Pontebba 4:3 d.t.r. (2:0, 1:2, 0:1, 0:0)
1:0 Tudin (14.31), 2:0 Tudin (18.05), 2:1 Raduns (23.03), 3:1 Ansoldi (24.08), 3:2 Felicetti (28.58), 3:3 Tuominen (58.30), 4:3 rigore decisivo Tudin
Tegola Canadese Alleghe - HC Valpellice Arce 6:2 (4:1, 1:1, 1:0)
1:0 Rocco (2.42), 2:0 Fabrizio Fontanive (3.52), 3:0 Faulkner (5.00), 3:1 Trudel (5.53), 4:1 Bowman (13.55), 4:2 Iannone (29.52), 5:2 Veggiato (38.40), 6:2 Rocco (58.21)
Supermercati Migross Asiago - SG Cortina De Vilmont Champagne 4:1 (1:0, 1:0, 2:1)
1:0 Borrelli (3.06), 2:0 De Marchi (27.59), 3:0 Vincent Bellissimo (48.05), 3:1 Souza (57.53), 4:1 Plastino (58.33)
ha riposato: HC Red Orange Val Pusteria

41° Giornata, Serie A, sabato 20 febbraio 2010
HC Interspar Bolzano - Tegola Canadese Alleghe 3:2 d.t.s. (1:0, 1:1, 0:1, 1:0)
1:0 Jardine (16.49), 2:0 Olson (21.51), 2:1 Alberto Fontanive (35.07), 2:2 Faulkner (59.48), 3:2 Riihijärvi (62.37)
HC Valpellice Arce - HC Red Orange Val Pusteria 5:4 (2:0, 0:3, 3:1)
1:0 Trudel (6.33), 2:0 Luciano Aquino (8.59), 2:1 Murray (20.17), 2:2 Desmet (23.14), 2:3 Razingar (31.57), 3:3 Sisca (42.49), 4:3 Valerio Mondon (43.34), 5:3 Canale (50.53), 5:4 Desmet (54.14)
SG Generali Aquile FVG Pontebba - Supermercati Migross Asiago 1:4 (0:0, 0:3, 1:1)
0:1 Nicola Tessari (24.02), 0:2 Parco (30.34), 0:3 Benetti (32.38), 1:3 Andreas Lutz (49.14), 1:4 Intranuovo (57.36)
SG Cortina De Vilmont Champagne - SHC Fassa Salumi Levoni 2:3 (1:1, 1:1, 0:1)
0:1 Edwardson (4.07), 1:1 Paersson (15.33), 2:1 Petterson (32.08), 2:2 Jan (38.06), 2:3 Crampton (40.16)
ha riposato: Ritten Sport Renault Trucks

Classifica Serie A dopo la 41° giornata
1. Ritten Sport Renault Trucks 69 punti (-1 partita)
2. Red-orange Val Pusteria 69 (-1 partita)
3. Supermercati Migross Asiago 67
4. HC Interspar Bolzano 63
5. SHC Fassa Salumi Levoni 57
6. Generali Aquile FVG Pontebba 53 (-1 partita)
7. Tegola Canadese Alleghe 41 (-1 partita)
8. HC Vapellice Arce 38
9. SG Cortina De Vilmont Champagne 33 (-1 partita)


Riguardo al torneo olimpico in corso in campo maschile si segnala l’ottimo momento degli USA e della Rep. Ceka. Male la Russia che già oggi proprio contro i cechi si troverà costretta a giocarsi il posto play off. Ottimo momento per la Slovacchia: dopo anni di crisi è tornata quella grande nazionale conosciuta. Il Canada è un po’ sornione ma stasera contro gli USA mostrerà il vero volto. Di passo normale la Svezia - campione in carica - e la Finlandia che stasera si giocheranno il primato nel girone C.
Nel torneo femminile il titolo se lo giocheranno le micidiali USA assieme a Canada, Svezia e Finlandia. Domani Angela Ruggero, Gigi Marvin, Jenny Potter e compagne se la vedranno contro le valchirie svedesi, mentre le padroni di casa affronteranno le finniche.


By il Feffe … inviato di RaiBobo Hockey

ADSL vs. Hitler

Ho lasciato il collegio ormai da qualche settimana... ma c'è una vecchia questione ancora scoperta... AscoTLC sarai miaaaaa!

Perchè Sanremo è Sanremo!

20 febbraio 2010

Poteva mancare il post sanremese quest'anno su RaiBobo.it?
Eccolo qui! Intanto vi chiederete cosa ne penso del Sanremo in salsa Prova del Cuoco.

Io promuovo la Antonellona nazionale, perchè capace di togliere il più possibile parte del vecchio sanremo. Spottoni vecchio stile, ospitate faraoniche e soprattutto trasmissioni che finivano alle 2 di notte! Tutto questo Sanremo sintetico, forse eccessivamente, merita o almeno è apprezzabile e gli ascolti faraonici lo confermano

Questo sintesi esalta in maniera chiara la musica e qui potremmo aprire una discussione lunga una vita sulla qualità delle canzoni in scena all' Ariston.
Quando vi scrivo non sappiamo chi vincerà ma comunque vada un italiano su due si sta chiedendo ora chi ha vinto e se la canzone che già canticchia sarà quella che alzerà il leone d'oro.
Perchè comunque vada, nonostante qualsiasi polemica, Sanremo è Sanremo.

Ma bando alle banalità, e passiamo al momento tanto atteso, ovvero quello del pagellone Sanremese di RaiBobo

Voto10: Sorelle Marinetti, le coriste di Arisa.. per la professionalità e la topaggine
Voto 9: Tony Maiello, vincitore fra i giovani, perchè è definibile come "braccia rubate al neo-melodico napoletano"
Voto 8: Costumista della Clerici perchè è riuscito ad andare a Sanremo pur usando le stesse sostanze di Morgan
Voto 7: Il trio col principe e il nano e il tenore(... sembra una barzelletta) perchè hanno dimostrato la cafonaggine dei vecchi in platea all'Ariston
Voto 6: Nicolas Bonazzi.. qualcuno dirà chi cavolo é! E' un giovane con una bella canzonetta sanremese dal titolo Dirsi che è normale. Il problema che diventa irritante l'erre moscia che rende la canzone frusciantissima
Voto 5: Broken heart college.. una band delle nuove proposte, meglio note come braccia rubate all'agricoltura
Voto 4: Malika Ayane perchè a differenza della critica, per me ha un gorgheggiare fastidioso
Voto 3: Giletti, indastidente presenza in prima fila in platea
Voto 2: Chi ha invitato gente tipo Bob Sinclair e i Tokio Hotel per una platea che è il festival della prostata
Voto 1: Bersani che per recuperare due voti si presenta in platea a Sanremo! Pessimo
Voto 0: Direttore di Radio 2 che ha cancellato la radiocronaca del festival da parte dei Gialappi!
Scandaloso

Menzione speciale : Antonellona Clerici per aver avuto le palle di fare una buona trasmissione pure questa in mezzo a quella caterba di isterici che vanno dai giornalisti ai direttori di rete
Menzone speciale 2: Chi vi scrive per il fegato di seguire anche a sprazzi sto carrozzone popolar-nazionale

BoboOlympic 2010: La testa tra le spalle

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Mentre il nostro medagliere urla per la penuria di materiale, cari lettori, oggi parliamo di uno degli sport più assurdi della storia a cinque cerchi: lo skeleton.
Non sto parlando dell'acerrimo rivale di He-Man (battuta di pessimo livello) ma dello slittino al rovescio, ovvero dello sport dove la testa scende prima delle gambe.
Si percorre il budello di ghiaccio (lo stesso dello slittino) a pancia in giù con la testa ben coperta dal casco che fende l'aria e i piedi, a mò di timone, a cercare di pilotare un mezzo di difficile controllo.

E' il tipico sport per quelli che mia madre chiamava gli "scavezzacollo" visto che bisogna avere un fegato da donatore per scendere a 140 km/h (cosa da tutor autostradale) in quelle condizioni e onestamente la cosa che fa più impressione è che il pilota non sembra avere un controllo completo del mezzo nel senso che si viene velocemente sbalzati a destra e a minchia senza la piena padronanza del mezzo.

Sport da persone con due attributi belli quadrati.
Certo che a vedere le immagini dal Canada qualsiasi sport escluso il bocciofilo curling comporta i suoi rischi. Anche se qui gli organizzatori qualche colpa ce l'hanno se si considera che anche grossi campioni hanno rischiato le penne per colpe proprie e complicità di una preparazione approssimativa e fallace dei campi di gara.
Questi giochi della neve insomma hanno qualche pecca di troppo.

La giornata che ci aspetta speriamo porti qualche medaglietta in dote.
Io vi saluto e ci si risente domani!

19 Giugno 2010: The Sumo Run

Giorgio Ruru ha consigliato qualche giorno fa questa iniziativa che avrà luogo a Londra con la finalità di finanziare progetti caritatevoli per l'istruzione inglese.
L'idea è geniale, specie perchè nel mio coso non occorre nemmeno l'imbragatura.
Clicca qui per maggiori informazioni

BoboOlympic 2010: Oltre De Cubertain

19 febbraio 2010

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Giornata poco televisiva quella che sta andando in onda oggi sulle reti Rai, ma noi dobbiamo darvi conto di quanto successo ieri.
Oggi parliamo innanzitutto di Hockey su ghiaccio: noi italiani non ci siamo quindi niente da fare ma sono convinto che i canadesi rinuncerebbero a qualsiasi podio pur di portare a casa la medaglia in questa disciplina. E' come vincere la coppa del mondo di calcio per la nazione con la foglia sulla bandiera e tutti a Vancouver aspettano l'ultimo giorno di gare, il giorno della finale. Su questo sport il Feffe è il nostro profeta quindi non mi dilungo tanto, resta il fatto che nella storia dell'Olimpiade spesso questo sport ha valicato i limiti di De Cubertein: celebre fu la sfida Stati Uniti - Unione sovietica in piena guerra fredda, una storia che fa tanto Fuga per la vittoria.. Cinematografico..

Cambiamo registro e torniamo all'ilarità con il pattinaggio figura.. o meglio quelli che ballano con i pattini sotto i piedi: ieri si è chiusa la gara maschile del singolo, con la vittoria a sorpresa di un americano, che ha spodestato lo zar del pattinaggio Plushenko.
Su questo sport nulla da eccepire, visto che io a mala pena riesco a rimanere in equlibrio su quei millimetri di lamina.. ed evitiamo di commentare mie eventuali cadute.
Rimango perplesso su alcuni di questi atleti.. che diciamoci la verità hanno un'armonia sospetta, dei movimenti sulla cui mascolinità nutro qualche dubbio! Se poi si scopre che questi dopo la gara devono struccarsi boh!

Vi anticipo che anche per oggi niente medaglie... Qui il nostro bottino non piange, ha le convulsioni... Tristezza. A domani!

La tentazione

Video che fa molto "Chi ha incastrato Peter Pan"


BoboHockey: intervista a Elena Ballardini

BoboHockey continua il suo viaggio alla scoperta del panorama femminile nazionale.
Oggi incontriamo Elena Ballardini, giovane realtà del nostro hockey in rosa. Dopo due anni di militanza nell’Agordo, dove ha vinto due scudetti, e ritornata nella sua Torino, ove aveva iniziato nelle file giovanili giocando anche con i maschietti. Elena è uno dei punti di forza della nostra Nazionale. Anche la sorella maggiore Elisa è una grande giocatrice.

Ciao Elena
Ciao!!

Iniziamo subito con un classico “perché l’hockey su ghiaccio”?
A 5 anni insieme a mia sorella ho provato pattinaggio artistico, ma dopo aver visto una partita di hockey….mi sono appassionata a questo sport e non l’ho più lasciato!

Come vedi il futuro del movimento femminile? Pensi si possa tornare agli anni 90 o fare anche meglio?
Il futuro dell’hockey femminile è a rischio, ma noi giocatrici ce la stiamo mettendo tutta.
Il mio motto: mai mollare. Le ragazze che praticano questo sport sono poche rispetto a quelle delle altre nazioni. L’anno scorso le squadre erano solo tre, quest’anno se ne sono aggiunte due nuove, quindi spero, con una buona dose di ottimismo, di arrivare a fare meglio degli anni 90!

Il campionato maschile quest’anno è molto bello ed equilibrato. Valpusteria una bella sorpresa, Bolzano e Cortina deludenti! Tu cosa dici?
Non ho seguito molto il campionato maschile di A1 quest’anno, perchè la squadra del Real della mia città partecipa al campionato di A2.

Unire A1 e A2 farebbe bene a tutto il movimento? Ridurre gli stranieri permetterebbe una maggior crescita del vivaio nazionale?
Si, secondo me farebbe bene a tutto il movimento unire A1 e A2, il campionato sarebbe più vasto e completo. Per quanto riguarda gli stranieri io sono favorevole perché aiutano ad alzare il livello di gioco

Giocatrici di pallavolo e nuotatrici “escono” anche dal loro sport, diventano “donne immagine”! Voi hockeyste siete viste come “maschie”… condividi o meno? Poseresti mai per un calendario, un giornale di moda o un catalogo di abbigliamento femminile?
“Maschie?!” In campo naturalmente! Posare per un calendario, giornale o catalogo, anche per noi hockeyste, come le altre sportive, aiuterebbe a far conoscere il mondo dell’hockey femminile.

Domande flash
Brad Pitt o Johnny Depp?
Brad Pitt

Juventus o Torino?
Juventus

Gonna e stivali o jeans e scarpe da ginnastica?
Dipende dalle occasioni

Alleghe o Cortina?
Alleghe
(^_^ permettetemi il sorriso)

La nazionale: una esperienza bellissima… un sogno nel cassetto come giocatrice?
Nazionale: un’esperienza bellissima e un orgoglio…Partecipare alle Olimpiadi!!

… e uno come donna?
Quando sarà il momento, Una Famiglia.

Urlaci qualcosaaaaaaa
FORZA RAGAZZEEE!

Ciao Elena e grazie per la tua disponibilità
Grazie a te! Un saluto a tutti!

By Il Feffe, inviato speciale di RaiBoboHockey … Hockey is my life …

BoboOlympic 2010: Scomode posizioni

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Post velocissimo quello di questa sera perchè sono in ritardissimo.
Arianna Fontana ha vinto un bronzo nello short Track, una disciplina tanto spettacolare quanto violenta.
Una caduta a gara è ordinaria amministrazionee il gioco non so per quale motivo mi ricorda le Mini 4WD. Non so perchè ho questa associazione di idee ma mi ricordano il cartoon.

Altra questione è poi quella dello slittino doppio maschile, ad ora forse la più grande delusione azzurra a queste Olimpiadi. Qualcuno bisbigliava anche il metallo più prezioso per una delle nostre due coppie e invece medaglione di legno.
Su questa disciplina nutro qualche dubbio, perchè diciamoci la verità, soprattutto nella coppia maschio - maschio.. c'è un problema stutturale, di posizionamento di tutte le cose al posto giusto.
Siamo alla frutta..se faccio le battutine volgarotte! Ma oggi sono veramente stanco.

Domani vi prometto parliamo di pattinaggio e Hockey su ghiaccio.. a domani

E' nato prima l'uovo?

18 febbraio 2010

BoboOlympic 2010: Medal Alert n° 04

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Arriva un altra medaglia azzurra alle olimpiadi canadesi.
E' il turno di Arianna Fontana, medaglia di bronzo nello short track, il pattinaggio velocità su pista corta, nella gara dei 500m femminili. Molto promettente come atleta la Fontana, che a 20 anni è già alla seconda olimpiade e al secondo bronzo mondiale.
Il medagliere azzurro è ora fermo su 0 ori, 1 argento e 3 bronzi

BoboOlympic 2010: Attenti agli avversari!

17 febbraio 2010

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Non ci siamo persi, cari lettori di RaiBobo.it una grande giornata, la quarta, alle Olimpiadi di Vancouver. Non si è visto niente causa meteo nella giornata di ieri.
L'unico sport che ha visto le sue gare regolarmente svolte è il biathlon, ovvero lo sci di fondo più carabina: difficile immaginarmi in uno sport del genere perchè innanzitutto dopo la fatica dello sci nordico avrei una mano tremolantissima (neologismo) e centrere 2 cm a 50 metri di distanza è come trovare il classico ago nel pagliaio. Poi è uno sport che come lo slittino è proprietà privata dei tedeschi: pensate che anni fa in Alto Adige , ITALIA, vennero organizzati i mondiali di questa disciplina ad Anterselva-Antholz e il 90% dei biglietti dell' impianto (splendido) vennero venduti a tifosi teutonici. E quando c'è troppo tedescame di mezzo, la cosa non mi garba.

Altra disciplina capace ieri di chiudere la sua apparizione alle 20esime olimpiadi è lo Snowbord-Cross, molto simile alle gare di BMX, con la tavola sotto i piedi. Gioco senza esclusione di colpi e a velocità pericolossisime! Un vero spettacolo anche se stonano sempre dei giudici sesantenni per uno sport che probabilmente non esisteva quando gli arzilli nonnini andava sui monti con Annette!

Niente medaglie ieri per l'Italia. Oggi avremo più speranze, ma bisogna fare molta attenzione a certi avversari sulle piste olimpiche.

A domani

Non dire gatto.....

se non ce l'hai nel...

Ciao, il mio nome è Inigo Montoya
Tu hai ucciso mio padre...
Preparati a morire....

BoboOlympic 2010: La gioia della medaglia inaspettatain

16 febbraio 2010

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Torna la rubrica Olimpica su RaiBobo.it
E' arrivata la medaglia di Pietro Piller Cottrer e il nostro medagliere si muove verso l'alto.
Che campione, CarterPiller! 35 anni, fisico che me lo sogno, gioia di vivere e di proseguire nello sport che se la gioca con alcuni tra quelli invernali quanto a noia. Non è che mi farei 24 ore di sci nordico, molto simile al fondo e alla maratona, per indenderci, praticamente due scatole belle capienti. Senza vole dare del vecchietto al neo argento olimpico, certo che se si esclude lui e Di Centa, c'è da preoccuparsi per il futuro dello Sci di Fondo in Italia. Ma non vogliamo vedere solo nero e andiamo avanti!

Oggi ha preso il via anche il curling che per colpa di quelli di Sky non vedremo. Per intenderci, per chi non se lo ricorda, erano le bocce con i giganteschi bollitori sul ghiaccio. Un altro sport di quelli che a queste Olimpiadi fanno più numero che altro. Diciamoci la verità, ma moltissimi sport olimpici sono sconosciuti già di default! Ma certi, tipo il curling e lo skeleton sembrano più quesiti da settimana enigmistica che discipline sportive.

E' cominciata anche l'Olimpiade del pattinaggio artistico: due cosine le diciamo anche su questo sport. In primis se c'è una cosa che non capisco è quel fintissimo sorriso spiaccicato sui visi, roba da sincronizzato, quasi dei ceroni dal sorriso immobile.
Poi un mistero di questa disciplina rimangono gli errori. Li vedi alle olimpiadi e ai mondiali e, sarà la tensione, ma la gara è a chi sbaglia meno, visto che na caduta, una scivolata a gambe all'aria è ordinaria amministrazione. Mah! Rimane un mistero.

Nella giornata odierna che sta andando in onda in queste ore il meteo ha rimesso a soqquadro il programma e un filo di pena verso gli organizzatori canadesi cresce! A domani

Cineserie

BoboOlympic 2010: Medal Alert n° 03

15 febbraio 2010

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Primo argento olimpico quello di Pietro Piller Cottrer, nella 15km maschile di Sci di Fondo a tecnica classica. Per il 35enne sappadino è la 4a medaglia olimpica.
Il medagliere azzurro è ora fermo su 0 ori, 1 argento e 2 bronzi

BoboOlympic 2010: La gioia della medaglia inaspettata

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E le prime due medaglie sono arrivate. Mentre vi scrivo sta già andando "in onda" la giornata successiva di gare rispetto a quella che con questo post cerchiamo di sintetizzare ma il fuso orario sta facendo male anche alla nostra cronaca.

Sono arrivate le prime medaglie a Vancouver: quella di bronzo di Zoeggeler, alla quinta olimpiade con medaglia, grande campione anche se sembra un altro Schumacher. Una frase di senso compiuto in italiano fluido è un impresa...
E poi c'è la medaglia di Ale Pittin, un furlan di Tolmezo, ragazzo 20enne ma con un cervello da grande campione. Quando la Gazza fa i pronostici prima del grande evento fortunatamente si perde qualche medaglia per i colori azzurri e per i tifosi olimpici quali noi siamo queste sono signore soddisfazioni.
Poi diciamoci la verità: la bellezza della medaglia inaspettata, il gioire fino all' ultimo metro... beh per noi sportivi (molto da tv e poco da pratica) non ha prezzo!

Per il resto è un Olimpiade nata male, in cui tutto sembra andare storto dal meteo alla sfortuna: piste dalle prestazioni discutibili, programma in pieno allarme, e mille difficoltà logistiche e televisive..

In Rai si vede qualcosa, non tutto come le altre volte aihmè, direi il meglio. Spettacolare poi i mezzi di RaiSport che permettono a sua santità Franco Bragagna, onnipresente telecronista televisivo, di essere con la sua voce a Whistler Mountain e dopo pochi secondi volare, vantandosene a Vancouver.
Ma a Bragagna, sempre più prolisso, non si può dire nulla. A domani!

BoboOlympic 2010: Medal Alert n° 02

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Seconda medaglia di giornata a Vancouver 2010
Dopo il giovane Pittin, arriva un altro bronzo da Armin Zöggeler, favorito alla vigilia, ma che ha pagato a caro prezzo le condizioni ambientali della pista canadese e in parte i fatti degli ultimi giorni nello slittino.Comunque l'ennesimo premio di una carriera irripetibile per l'altoatesino
Il nostro medagliere oggi si chiude con 0 ori, 0 argenti e 2 bronzi

Alzheimer galoppante

BoboOlympic 2010: Medal Alert n° 01

14 febbraio 2010

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Prima medaglia delle 21esime Olimpiadi invernali per l'Italia
A vincerla è Alessandro Pittin, friulano, 20enne e ha vinto la medagli di bronzo nella gara olimpica di Combinata Nordica light, ovvero un salto dal trampolino Normal Hill più 10Km di sci di fondo a tecnica libera. E' la prima medaglia azzurra in questa disciplina olimpica
Si muove il medagliere azzurro, ora fermo a 0 ori, 0 argenti e 1 bronzo

BoboOlympic 2010: L'Olimpiade della sfiga

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E il primo giorno se n'è andato a Vancouver.
Lo dico ora e non lo dirò più; sono segnato dal fatto che manchi la rete olimpica, che Sky ci abbia rubato i diritti tv. Logiche di mercato, problemi di bilancio, ditemi quello che volete ma questa cosa non mi va giù e non mi andrà mai giù facilmente. Dio salvi mamma Rai
Dopo il Day 1 alcuni commenti si possono tirare: è l'Olimpiade della sfiga, per gli organizzatori.
Piove sul freestyle, la disciplina odiata dalle rotule, si continua a rinviare lo sci alpino, e lo slittino ne sta risentendo. Speriamo per Zoeggler oggi, per portare a casa una medaglietta, considerando il fatto che un alloro al collo nelle olimpiadi invernali per noi italiani è già una mano dal cielo.

C'è stata anche la delusione Fabris: che dire, quando mettiamo medaglia sicura su certe caselle la delusione per un mancato risultato viene decuplicato. A parziale scusante però c'è da notare che a me il pattinaggio velocità ha sempre annoiato na cifra, quindi Fabris è anche scusato!

Una cosa è certa in queste olimpiadi: che chi vuole lavorare al mattino deve evitere di entrare in contatto con l'entità Canadese.. ve lo dico per esperienza... se oggi non fosse stata domenica sarebbe stata una giornata molto dura.. e l'uso del congiuntivo ve lo fa capire..
A domani dal Bobo Olympics 2010!

Ancora umorismo ebreo

Questa linea editoriale di RaiBobo mi piace un casino

BoboOlympic 2010: Un inizio senza il sorriso

13 febbraio 2010

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Sono cominciate le Olimpiadi canadesi, cari lettori. E parte anche la rubrica di RaiBobo.it
C'è poco da ridere però. In molti sapete dell' incidente in cui ha perso la vita lo slittinista georgiano, che si aggiunge alla miriade di incidenti che hanno funestato questa avvicinamento alla cerimonia, ultimo quello a una snowbordista nipponica.

Dispiace per i canadesi che tanto si sono impegnati a preparare questo evento: i fatti di cronaca appena descritti, il sole e il caldo che probabilmente rinvierà la discesa di questa sera hanno oscurato l'impegno del comitato organizzatore per un'olimpiade verde e a basso consumo e mille altri impegni a salvaguardia dei campi di gara e delle popolazioni indigine di quei luoghi.

Sono su una cosa non concordo: la legge dello "Show must go on", nonostante le cifre oceaniche investite, poteva per questa volta essere contraddetta. Tante stonature ieri nell'atmosfera del BC Center dove si è tenuta la cerimonia di apertura, a partire dal lungo e troppo festoso pre-cerimonia, per seguire con la musica a manetta durante la sfilata della squadra georgiana, e troppi botti e festeggiamenti...

Non nascono bene queste Olimpiadi invernali, speriamo di girare pagina quanto prima con l'arrivo delle attesissime gare!

Luca diventerà gay

M'illumino di meno 2010

12 febbraio 2010

Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra - in veste completamente rinnovata - la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.

In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita.

Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010. L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.

Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro. Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero.

Star Birth

11 febbraio 2010

Continua su RaiBobo.it la saga guerre stellari

Stiamo arrivando

10 febbraio 2010

Non pensate che RaiBobo, in mezzo a mille e più casini professionali si sia dimenticato dell' evento che tanto lo ha reso celebre.
Da giovedì 11 a lunedì 1° Marzo 2010 ogni giorno, una finestra sulle poche televisive e poco innevate olimpiadi Canadesi.
Due gli appuntamenti come per la precedente edizione di Bobo Olympics 2008 per le olimpiadi cinesi:
  • Medal Alert con l'aggiornamento in caso di medaglie olimpiche
  • Avevo un'olimpiade piccola in Canadà, rubrica scanzonata e curiosa di RaiBobo.it, quasi ogni sera, sul vostro blog preferito.
Non perdeteli!

Sono tornate...

Le tartarughe Ninja

Complimenti ai Saints

9 febbraio 2010

Ieri si è tenuto il SuperBowl! Intanto i complimenti ai Saints di New Orleans che hanno vinto il match... Tifavo per loro, secondo la mia politica del tifo per il perdente! E un complimentino anche a RaiSport che mi ya fatto conoscere questo spettacolare sport!
Del SuperBowl si ricordano sempre gli ascolti galattici, il fatto che è un evento che blocca l'America, gli spot, e le istantanee dal campo. Ecco quella che ha vinto la mia classifica personale

Ora sono acidi

Addio Franco

8 febbraio 2010

Ciao Franco! “Monsieur Roubaix” degli anni 90.

Aprile 1993: lungo il “Carrefour de l'Arbre”, 2100 metri di pavè, uno dei settori più duri e decisivi della Parigi – Roubaix, con la maglia della MG Technogim, Franco Ballerini sembra volare verso il suo desiderio più grande ovvero alzare le braccia sul Velodromè di Roubaix. Con lui, con la maglia della Gan di Greg Lemond, c’è quella vecchia volpe di Duclos Vassalle, che la Roubaix l’ha già vinta l’anno prima. Ballerini si sente il più forte, potrebbe staccarlo quando vuole, ma non lo fa; i due entrano insieme nell’ “anello della gloria”; volata lunga… “Ballero” sembra farcela ma la “quercia” francese rimonta … passano assieme la linea … Franco urla e alza le braccia …Duclos sghignazza sotto i baffi … c’è caos … alla fine lo speaker emette il verdetto … è bis del francese per soli 4 cm … sul volto di Ballerini scende la delusione.
Con questo ricordo voglio rendere omaggio ad un grande interprete della “corsa delle pietre”, tragicamente scomparso domenica 7 febbraio 2009 in un incidente rallystico nelle sue strade del pistoiese. Per Franco Ballerini, la Roubaix non era una corsa tra tante: era LA CORSA. Fin dalla sua prima esperienza nell’ “Inferno del Nord” nel 1989, Franco si innamorò perdutamente di questa corsa anacronistica. Da allora 13 edizioni portate sempre a termine. Nel 1991 assaporò per la prima volta la possibilità di vincerla; si vide le moto portarsi via Marc Madiot sull’ultimo settore di pavè e alla fine dovette accontentarsi del 4° posto. La beffa del 1993 che ho raccontato all’inizio sembrò allontanarlo da quest’amore. L’anno dopo, tra freddo, neve e fango, però era lì ancora, a lottare con la volpe Duclos, ma entrambi furono sfortunati, anzi “Ballero” subì l’ingiustizia del cambio ruote che si fermò ad aiutare il francese lasciando l’italiano solo; tutto questo mentre il moldavo, naturalizzato belga, Andrei Tchmil andava a vincere una delle edizioni più tragiche della corsa. Ballerini comunque ottene il podio grazie al terzo posto. Nel 1995 il nuovo assalto a quel ciottolo di pietra – il premio al vincitore - ; al Fiandre lavora per Musseaw, e la condizione si nota, ma nella Gand – Wevelgam, la sfortuna è sempre lì sulla strada di Ballerini; cade sulla discesa del Kemmelberg e si lussa la clavicola. Lui a Roubaix vuole esserci. Con un tutore speciale ed una bici da fantascienza prende il via. A 50 km dal traguardo lascia tutti e se ne va … sembra volare … sul Velodromè entra da solo … la gente è in piedi e scandisce il suo nome … Finalmente … la Roubaix è sua. Tre anni dopo arriverà anche il bis, ma la vittoria del 1995 resta quel primo bacio alla sua amata, che prima lo aveva sempre respinto.
Ciao Franco Ballerini!

Il Feffe per BoboSport

Battute da DEI

I-Pad vs Pietra 2

7 febbraio 2010

Continua il nostro confronto. Clicca sull'immagine per ingrandire

CineBobo n° 61: Avatar

6 febbraio 2010

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Avatar
Voto 7/8
Regia: James Cameron
Attori: Sam Worthington, Zoe Saldana, Laz Alonso, Sigourney Weaver, Michael Biehn, Wes Studi, Joel Moore
Genere: Azione, Fantascienza, Thriller
Durata: 166 minuti
Produzione: Stati Uniti 2009

Jake Sully, é un ex marine costretto a vivere su una sedia a rotelle. Nonostante la disabilità fisica, nel cuore Jake è rimasto un combattente. Viene arruolato e, dopo un viaggio di alcuni anni luce, raggiunge l'avamposto degli umani su Pandora, dove un consorzio di aziende è impegnato nell'estrazione di un raro minerale, indispensabile per risolvere la crisi energetica sulla Terra. Poiché l'atmosfera di Pandora è tossica, è stato sviluppato il Programma Avatar, che permette di collegare la coscienza umana a un avatar, cioè un corpo biologico guidato a distanza, in grado di sopravvivere all'atmosfera letale del pianeta. Ben presto Jake dovrà affrontare la prova finale che deciderà il destino di un mondo intero.

Partiamo col dire che il film è molto molto bello. Leggendo alcune critiche si parla di trama scontata, ma personalmente penso che un film di tale lunghezza capace di tenerti incollato alla poltrona senza un attimo di respiro meriti le dovute lodi. Effetti splendidi, trama piacevole, idea geniale.Non sono tutte lodi, altrimenti sarebbe stato un 10.
Non nego che le quasi 3 ore si fanno sentire specie se il film viene visto in 3D. E qui scatta il difetto più grosso di questa produzione gigantesca. Per chi come me porta gli occhiali il 3D e i relativi supporti sono un bel problemone da risolvere. Se poi, per riposare le meningi, si toglie il supporto, si nota che la scelta delle tre dimensioni non è radicale, ma velata, tanto da rendere quasi il film fruibile anche senza gli appositi occhialini. Alla lunga un 3D "poco efficace" che dovrà adattarsi a tutti i film che vedremo nelle sale potrebbe essere più un problema che un optional.

Consigliato... a chi vuole vedere un gran bel film e passare 3 ore in poltrona senza sentirle
Sconsigliato... a chi ha odiato fino in fondo Pocahontas (chiedere a GoogleTurchet)

Ringrazio Google Turchet, Tommy e Nic35 per la visione. Il riassunto della trama è a cura di FilmUp.