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BOBOUSA08 Puntata 1: Introduzione alle primarie

2 gennaio 2008

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Come promesso comincia BOBOUSA08, la rubrica di RaiBobo sulle elezioni presidenziali americane che si terranno questo novembre.
Domani nell' Iowa cominciano le primari.
Prima di presentare i candidati però serve una breve spiegazione su cosa siano le primarie U.S.A.

Cosa sono?
Le elezioni primarie rappresentano il primo passo nel lungo e complesso processo per l’elezione del presidente degli Stati Uniti, e danno agli elettori la possibilità di scegliere i candidati dei loro rispettivi partiti, che si sfideranno poi nell’elezione generale del 4 novembre 2008.

Il calendario
Tradizionalmente, il calendario delle primarie è stato scandito in maniera precisa tra gennaio e giugno dell’anno del voto, con una scaletta che iniziava dall’Iowa il 14 febbraio. Per le primarie del 2008, tuttavia, molti Stati hanno deciso di accorciare i tempi. L’Iowa ha anticipato la sua data al 3 gennaio, seguita l’8 gennaio dal New Hampshire, il 15 dal Michigan, il 19 da Nevada e Carolina del Sud (ma solo per i repubblicani, mentre i democratici voteranno il 26 gennaio), il 22 dalla Louisiana, il 25 dalle Hawaii e il 29 dalla Florida. In Wyoming si vota il 5 gennaio, ma solo per i repubblicani, mentre per i democratici il voto è l’8 marzo. Il 2 febbraio si vota in Maine (per i repubblicani), ma la fetta più grande è per il 5, o Super Tuesday, quando sarà la volta di ben 21 stati tra cui California, Illinois, New Jersey e New York, ai quali faranno seguito il 9 la Louisiana, il 10 il Maine (per i democratici), il 12 Maryland, Virginia e Distretto di Columbia, il 19 Wisconsin, Washington e Hawaii (solo per democratici). A marzo è la volta di altri otto stati (Massachusetts, Minnesota, Ohio, Rhode Island, Vermont, Texas, Mississippi e Wyoming per democratici), mentre ad aprile si vota solo in Pennsylvania, il 22. A maggio sono sette gli stati in calendario (Indiana, Carolina del Nord, Nebraska, West Virginia, Kentucky, Oregon, Idaho). Chiudono il ciclo Montana, Nuovo Messico e Dakota del Sud il 3 giugno. Il Kansas ha deciso invece di non tenere elezioni primarie per le presidenziali del 2008. Come riportato dalla National Association of Secretaries of State (Nass), potrebbero ancora esserci cambiamenti, se pure minimi.
Al termine delle consultazioni si svolgeranno le convention nazionali dei due partiti: quella democratica a Denver, Colorado, dal 25 al 28 agosto, e quella repubblicana a Minneapolis, Minnesota, dall’1 al 4 settembre.

Il sistema di voto
Il sistema di voto cambia da stato a stato e a seconda del partito, ma può essere classificato in alcune categorie principali. Le primarie possono, ad esempio, essere «chiuse», il sistema preferito in genere dai due grandi partiti americani, che consente cioè solo a chi è formalmente iscritto di scegliere un candidato. In questo caso gli elettori indipendenti non possono partecipare. Oppure possono essere "aperte": chiunque può votare, indipendentemente dalla militanza politica. Al punto che persino i ’franchi tiratori’ del partito avversario possono votare, nella speranza di selezionare un candidato debole per avvantaggiare il proprio il giorno delle elezioni vere e proprie. C’è una via di mezzo, le primarie "semi aperte" che consentono a chiunque di votare per un candidato, ma impongono che al momento del voto avvenga l’iscrizione nelle liste elettorali di uno dei due partiti.

I CANDIDATI.
Alla successione di Bush, che dopo due splendidi mandati non potrà essere rieletto, sono iscritti i seguenti candidati con relativa probabilità di successo nelle primarie secondo gli ultimi dati CNN.

Democratici: La Clinton è ancora in vantaggio ma il distacco sta diminuendo. Barak aumenta nei consensi di giorno ini giorno.
Hilary Clinton 40%
Barak Obama 30%
John Edwards14%
Richardson 4%
Biden 4%
Dodd 2%
Kucinich 2%
Gravel <1% style="font-weight: bold;">Repubblicani: Qui la sfida è più intensa. Sembra spuntarla l'ex sindaco di New York. Ma ci sarà sfida fino all'ultimo stato.

Giuliani 24%
Huckabee 22%
Romney 16%
McCain 13%
Thompson 10%
Paul 6%
Hunter 2%
Tancredo 1%

Domani appuntamento in IOWA dove i sondaggi, per assurdo danno Giuliani battuto da tre sfidanti e la Clinton in parità con Obama.
Bisogna ricordare che l'IOWA era uno degli stati con quasi 50% di democratici e 50% di repubblicani.
Ci vediamo per i risultati.
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