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BoboHockey: Siamo alle finali

15 marzo 2009

PLAY OFF: RENON vs BOLZANO la finalissima RBK CUP 2008/2009; ALLEGHE si “salva”; FASSA vs PONTEBBA la Relegation Final. In A2 finale tra VALPELLICE e VIPITENO.

Sarà ancora il faccia a faccia, come nel 2008, tra i campioni in carica del Bolzano e i “cugini” di Renon ad assegnare il tricolore 2009. Le volpi di coach Helle hanno concluso con un secco 4 – 0 sul Cortina la loro serie “best of seven”; i biancorossi espugnano per la seconda volta il ghiaccio dell’Olimpico, vincendo all’over time grazie al goal di Florian Ramoser; il copione del match è lo stesso di quello andato in scena al Palaonda appena tre giorni prima: Cortina deve assolutamente vincere ma ad aprire le marcature è il goal winner di gara 3 Kenny Corupe che manda il Bolzano in vantaggio al primo intervallo lungo; nel secondo drittel gli ampezzani salgono in cattedra e nel giro di 5 minuti si portano avanti di due grazie alla triade Mike Souza, Kiel Mc Leod e Jordan Krestanovich; la gioia dura poco: infatti prima l’ex di turno Luca Ansoldi riduce subito lo svantaggio ad una lunghezza e tre minuti dopo è Josh Olson a riportare il risultato in parità. Nel terzo drittel non si segna: i due portieri Pasi Hakkinen e Jeff Maund si superano e Francesco Adami a porta vuota si mangia un goal incredibile; inevitabile l’over time; con Corupe in panca puniti dopo soli 13’’ Steve Gallace si permette di stampare il puck vittoria sulla traversa e il Bolzano punisce il Cortina al 64’06’’ con Florian Ramoser in mischia.
Sicuramente Cortina sperava in un riscatto più convincente dell’opaca stagione 2007/2008; il team di patron Moser era partito con il piede giusto: l’arrivo di uomini come Steve Gallace, di Kiel Mc Leod, di Joe Cullen, fratello di quel Matt Cullen eroe della rinascita cortinese, e di Jordan Krestanovich, sotto la guida di coach Adley, l’uomo che aveva portato Renon in finale, erano segnali importanti. Gli ampezzani sono comunque stati anche sfortunati; la formula del campionato li ha penalizzati; l’assoluto dominio nella prima fase evidenziato dai 12 punti di vantaggio su Bolzano sono praticamente stati annullati con la divisione per tre stabilita dal regolamento per la qualifing round; certo da quel punto in poi però il Cortina non sembrava più lo stesso; è cominciata una piccola parabola discendente con “King” Mc Leod che non andava più a segno. Un terzo posto che consola poco, che stà stretto; e la “protesta” dei tifosi è sintomo di un certo disagio sotto le Tofane.
Il Renon invece ha dovuto giocare una partita in più per chiudere i conti con il Valpusteria, ma sia gara 4 che gara 5 hanno evidenziato la forza e la costanza del team di Ron Ivany; forza che si esprime nelle stupende giocate di Shawn Mather e nella freddezza in fase di realizzazione della coppia Giulio Scandella e Nicolas Corbeil; quest’ultimo in particolare con due stupendi goal decide gara 4 ed in gara 5 apre le danze nella goleada del secondo drittel quando in soli 7 minuti i Ritten Baum con Corbeil appunto, Dan Tudin, Scott Mifsud e Shawn Mather chiudono l’incontro.
Come per Cortina, anche per Valpusteria si può parlare di campionato “deludente”; l’arrivo di coach Stefan Mair, autore del “Fassa delle meraviglie 2008” che si è portato i suoi pupilli ovvero la “Greg Watson Band” formata da Greg Watson, Greg Barber e Michael Sparber; l’arrivo sul lungo Rienza di Jan Vodraska da Renon, di Carter Trevisani e Pat Iannone da Milano, di Brendan Bernakevitch e Joe Tallari e un buon portiere come il finlandese Tuomas Nissinen sembravano dare ottime chance ai lupi pusteresi per realizzare il sogno tricolore. La squadra però non è mai entrata in regime di continuità; ha agguantato il 4° posto play off soffrendo fino all’ultimo contro avversarie sulla carta meno competitive come Alleghe e Asiago; Stefan Mair dovrà lavorare ancora molto per raggiungere una condizione meno altalenante e più convincente, sempre se il roster sarà confermato; la materia prima c’è ed è anche di ottima qualità.
In chiave play out Alleghe vince la decisiva gara 5 contro Fassa e si “salva” evitando lo spareggio contro Pontebba; a far trionfare le civette sono stati ancora una volta le “bandiere” Mario Chitarroni e Lino De Toni; Scott Reynolds aveva illuso le aquile ladine dopo soli 24’’, ma la reazione delle civette non si è fatta attendere: capitan De Toni pareggia, Michael Jacobsen prima e ancora il “vecchio” capitan Lino allungano; poi arriva la doppietta di “super Mario” a creare un solco; la timida reazione del Fassa con Stefano Marchetti e Jeremy Van Hoof, è subito stroncata da Manuel De Toni che chiude definitivamente il match fissando il punteggio sul 6 a 3 per Alleghe. Patron Rossi ora avrà un po’ di tempo per valutare le cause di una stagione tra le più deludenti; ancora una volta in riva al lago sono gli “indigeni” ad avere la gloria di aver slavato l’onore; il caso Harder è stata solo una “ciliegina amara” su un problema ormai vecchio di anni, cioè gli stranieri in grado di portare il tricolore sotto il Civetta. La sola Alpenliga del 1992 resta un ricordo lontano, troppo lontano; così come è lontana la finale del 2000 persa contro i Vipers Milano; ma ad Alleghe ci si crede, come da sempre ormai in questi gloriosi 70 anni di storia…

In A2 la finale sarà Valpellice contro Vipiteno; i piemontesi superano il Gardena con un secco 3 – 0 come serie; i Broncos altoatesini invece hanno avuto bisogno di un match in più per superare un Caldaro comunque mai domo. Ora si attende lo scontro finale e la vincente dovrà comunque giocare ancora contro la sconfitta della “Relegation Final” di A1 tra Fassa e Pontebba per realizzare l’eventuale sogno della massima serie.

PLAY OFF A1
BOLZANO vs CORTINA 4 – 0
(3 – 1; 5 – 3; 4 – 3 ot; 4 – 3 ot)
RENON vs VALPUSTERIA 4 - 1
(7 – 3; 1 – 3; 6 – 2; 3 – 1; 6 – 2)

PLAY OUT A1
ALLEGHE vs FASSA 3 – 2
(4 – 3; 3 – 1; 3 – 5; 3 - 6; 6 – 3)

PLAY OFF A2
VALPELLICE vs GARDENA 3 – 0
(6 – 4; 4 – 3; 6 – 0)
VIPITENO vs CALDARO 3 – 1
(4 – 1; 3 – 5; 3 – 2; 3 – 2)


Il Feffe, inviato di RaiBobo Hockey

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