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BOBOUSA08: Il secondo Super Martedì delle primarie USA

5 marzo 2008

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Abbiamo un verdetto dalla tornata elettorale di ieri.
McCain ha raggiunto il numero magico: ora ha a disposizione secondo la CNN 1289 candidati e in giornata alla Casa Bianca è stato nominato in senso informale candidato dei repubblicani da George W. Bush.
Almeno una certezza ce l'abbiamo.
Doveva invece essere la fine anche per la campagna democratica con l'allungo decisivo di Obama, ma ha patito le difficoltà degli ultimi dieci giorni e perde in Texas e Ohio.
Ecco i risultati
Ohio
Hillary Clinton: 55% (73)
Barack Obama: 43% (62)

Rhode Island
Hillary Clinton 58% (13 delegati)
Barack Obama 40% (8)

Texas primarie pr. 99%
Hillary Clinton: 50, 85% (65 delegati)
Barack Obama: 47,41% (61)

Texas caucus pr. 39%
Barack Obama: 52% (35)*
Hillary Clinton: 48% (32) *
* stime sull'assegnazione dei delegati

Vermont
Barack Obama: 60% (9)
Hillary Clinton: 38% (6)
Obama vince solo in Vermont. Ma mantiene più o meno salda la leadership al "chip-count".

Democratici:

Obama B. 1520

Clinton H. 1424

Obiettivo: 2025 Assegnati : 2970/4049

Leggendo il TIME di oggi la Clinton vince ma non ha tante speranze:

"I risultati del 4 marzo non hanno cambiato il principale argomento di Obama per cui la Clinton dovrebbe ritirarsi: la matematica. Ormai è numericamente impossibile per lei conquistare la leadership tra i delegati elettivi.
Nè Obama nè la Clinton possono vincere la nomination senza una qualche combinazione di delegati eletti (scelti tra primarie e caucus) e superdelegati (membri e dirigenti del partito che partecipano di diritto alla convention di Denver). Circa 800 degli oltre 4000 delegati sono superdelegati, e diverse centinaia ancora non hanno deciso.
Viste le prossime votazioni - molte delle quali in stati favorevoli a Obama - vista la leadership di oltre cento unità che Obama ha nella conta dei delegati eletti, e viste le regole proporzionali di assegnazione dei delegati, è quasi una certezza politica e matematica che Obama finirà le primarie con un maggior numero di delegati, portando a conseguenze impreviste.

Alcuni dei prossimi stati - il Wyoming sabato, il Mississippi l'11 marzo - sono sicuramente per Obama, e non ci sono segni di una riscossa della Clinton. Lo stesso vale per la Carolina del Nord il 6 maggio e per l'Oregon il 20 maggio.
Altre sfide sono favorevoli alla Clinton (Pennsylvania, Indiana, Guam, West Virginia, Montana e South Dakota) ma anche delle vittorie decisive - ad esempio con un distacco di 20 punti - la lascerebbero indietro nel computo totale e parziale di delegati. E questo rimarrebbe vero anche se la Clinton riuscisse in qualche modo a riavere i delegati di Florida e Michigan.
L'unica speranza per la Clinton è di sovrastare la leadership di delegati elettivi di Obama conquistando la maggior parte dei restanti superdelegati.
Questo è il fulcro della sfida della Clinton. Obama ultimamente ha incassato più superdelegati di lei perchè questi sono stati convinti dalla sua supremazia nel computo di delegati eletti. Tuttavia, a meno di un cambiamento significativo nella dinamica generale - un grave errore di Obama o uno scandalo - è probabile che lui continui ad attrarre superdelegati a dispetto dei risultati del 4 marzo.
Inoltre, assicurarsi la nomination unicamente con i voti di delegati non eletti verrebbe considerato dai sostenitori di Obama come anti-democratico, dividendo il partito alla vigilia delle Presidenziali.

Perciò la Clinton può ancora correre per sette settimane. Ma se la matematica non è un'opinione, il candidato inevitabile è Barack Obama."

Vedremo se cambierà qualcosa.
Per ora il servizio di SkyTg24 dal banner.
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Prossimo appuntamento:
  • 8 Marzo Caucus democratici in Wyoming
  • 11 Marzo Primarie di entrambi i partiti in Mississippi

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