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Wi-Max petition

24 giugno 2007

Entro pochi mesi entrerà in funzione la nuova tecnologia per la connessione a Internet denominata WI-MAX.
Il principio è semplice, o forse lo banalizzo io .... Mega antenne " a larga gittata "per una connessione Wireless a banda larga.
Per permettere ciò alcuni mesi fa il ministero della Difesa ha dovuto liberare una serie di frequenze prima usate per fini militari e ora il Ministero delle Telecomunicazioni sta avviando il bando per la distribuzioni di queste frequenze.
Il problema nasce qui.. il ministero ovviamente come in gran parte d'Europa prova a recuperare da questa gara il maggior numero di soldi....

In questa situazione spulcio grazie a Nicola da internet una petizione che ho firmato ALLA POSIZIONE 102007 per una fetta di WI MAX libero ma su cui nutro lo stesso triste dubbio..
E' solo un sogno? Se infatti le richieste di questa petizione venissero accettate... forse saremmo un paese più democratico di quello che appare da Intercettazioni, Corona o vaccate varie..
Cmq per firlmarlo CLICCA QUI o leggi qui sotto
Qui il sito di coloro che vorrebbero l'ADSL ma non sono ancora raggiunti dal servizio.. questi con il WI-Max potrebbbero leggermi

I cittadini italiani ed europei sottoscrittori della seguente petizione, CHIEDONO con essa che vengano rispettate le idee di "libertà tecnologica" alla base delle proposte Comunitarie in ambito ICT ed, in particolare:

1. Che non si proceda alla totale destinazione del gruppo di frequenze interessate dalla tecnologia WI-MAX - 3.4 <–> 3.5 Ghz (inizialmente rilasciati in un gruppo di 35 + 35 Mhz) - o lotti delle stesse, per uso commerciale regolamentato o meno da licenze in obsoleto stile telefonico con conseguente totale chiusura dello spettro radio oggetto di concessione.

2. Che venga destinato, da subito, una parte dello spettro radio dichiarato - o che verrà dichiarato – disponibile per la tecnologia a LIBERO USO da parte dei singoli cittadini anche in forma associativa SENZA FINI di LUCRO; ciò regolando naturalmente la concessione d'utilizzo (come già avviene per altre tipologie radiantistiche), senza però che tale regolamentazione possa costituire vincoli di sorta alle caratteristiche intrinseche della tecnologia stessa (diffusione, accesso, interoperabilità, multicanalità, portata, ambito applicativo, ecc...).

3.Che la citata porzione di frequenze LIBERE come da precedente punto (2), non sia mai inferiore ad 1/3 dell'intero spettro disponibile; che tale assegnazione sia prioritaria, o comunque non secondaria in termini temporali, rispetto all'eventuale assegnazione di frequenze per uso commerciale.

4. Che la citata porzione di frequenze LIBERE come da precedente punto (2), non sia soggetta ad alcun tipo di tassazione diretta od indiretta, ovvero che l'importo della eventuale stessa sia contenuto in importi opportunamente minimi, considerando l'uso personale cui è destinata.

5. Che lo Stato Italiano si faccia sostenitore di analoga proposta presso i competenti organi Europei, con lo scopo di coinvolgere l'intera Comunità sul tema WI-MAX e permettere/promuovere così un'eventuale diffusione dello spettro di frequenze libere nell'intero ambito comunitario, realizzando di fatto un primo passo di armonizzazione in tema di "Società dell'Informazione", nel pieno rispetto degli intenti Comunitari riassunti.
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