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Ce l' ha fatta!!! Parte 2

24 marzo 2007

Gene Gnocchi, ieri ingaggiato dal Parma, ha scritto un articolo in esclusiva per la Gazzetta dello Sport, in edicola stamani: “La serie A non è pranzo di Gala. Certo, anche se io sapevo che Ranieri mi aveva scelto perché mi considera uno dei 5 migliori giocatori al mondo per visione di gioco, disciplina tattica, tocco di palla e anche per la mia abilità nell’antidoping (per fare pipì per conto terzi), l’avventura che vado ad incominciare si presenta piena di insidie… Inizialmente volevo prendere la maglia lasciata libera da Carletto Ancelotti, ma purtroppo è stata ritirata perché nessuno è mai riuscito a smacchiare quella terribile padella di unto di ciccioli. Così insieme al mio amico Matteo Marani che mi ha sostenuto in questa impresa ho scelto il 52 che sono i miei anni…”

Quando ieri mattina l’emissario del Presidente Tommaso Ghirardi mi ha raggiunto al casello di Parma dopo aver depistato la muta dei fotografi, presentandosi alla guida di un camion della nettezza urbana, sono quasi scoppiato in lacrime: “Avevo in mano un contratto ufficiale da calciatore professionista e per il mio amato Parma.”

Ma subito la fugace gioia ha lasciato spazio al senso di responsabilità. La serie A non è pranzo di Gala. Certo, anche se io sapevo che Ranieri mi aveva scelto perché mi considera uno dei 5 migliori giocatori al mondo per visione di gioco, disciplina tattica, tocco di palla e anche per la mia abilità nell’antidoping (per fare pipì per conto terzi), l’avventura che vado ad incominciare si presenta piena di insidie.

Intanto dovrò raggiungere un livello di preparazione atletica pari a quello dei miei compagni. Per questo proprio oggi ho ingaggiato come personal trainer Arnold Schwarzenegger che seguirà, passo passo, una tabella fissata dal mister secondo la quale dovrei poter affrontare il mio primo test di Cuper verso la fine dell’estate 2014. Ma non è l’unico dovere da vero calciatore che dovrò rispettare: ho dovuto comprarmi il Cayenne, che non avevo; domani sarò alla discoteca Hollywood a scazzottarmi con un cestista, preferibilmente di colore, per salvare l’onorabilità di Melissa Satta e Pamela Anderson. Infine dovrò cercarmi un procuratore. Ma è una scelta sulla quale devo ancora ragionare. In questo periodo, se sbagli a scegliere il procuratore, rischi che ti arrivi a casa un procuratore della Repubblica.”

Molti mi hanno chiesto: “Cosa puoi dare al Parma? Non pensi di essere inopportuno, proprio in questo momento di lotta per la salvezza? Non pensi di essere troppo anziano per misurarti su un campo di calcio anche soltanto per pochi minuti? Non ti è mai passato per la testa che stai facendo una colossale stronzata che può nuocere a te, alla tua squadra, ai tifosi, al mondo del calcio e allo sport in generale? Porti i boxer o gli slip?”.

Sono tutte domande legittime a cui voglio dare una risposta chiara: porca boia. Ma se la Samp ha ingaggiato Gheddafi perché suo padre controlla la Tamoil, io che ho due bot da 5 mila euro a 3 mesi alla Banca del Monte di Parma non ho mica diritto a una maglia? La maglia, già, ma quale? Inizialmente volevo prendere quella lasciata libera da Carletto Ancelotti, ma purtroppo è stata ritirata perché nessuno è mai riuscito a smacchiare quella terribile padella di unto di ciccioli. Così insieme al mio amico Matteo Marani che mi ha sostenuto in questa impresa ho scelto il 52 che sono i miei anni. Ma se non riuscissi a debuttare quest’anno, l’anno prossimo sceglierò il 53, poi il 54, il 55, il 56, il 57…


DA GAZZETTA.IT E FCPARMA.COM



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